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Leucadeae
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top
mwbamwbqLeucadeae mwbgScheen & Ryding, mwcq2010 è una mwcgtribù di piante mwcwangiosperme mwdadicotiledoni appartenenti alla mwdqfamiglia delle mwdgLamiacee (mwdwsottofamiglia mweaLamioideae).cite-ref-olm-1-0[1]cite-ref-zhao2021-2-0[2]
Contents
• Foglie
• Fiori
• Frutti
• Biologia
• Generi
• Note
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Etimologia
Il nome della mwhatribù deriva dal suo mwhqgenere tipo: mwhgLeucas, la cui mwiaetimologia deriva dalla parola mwiqgreca "mwigleukh" (= bianco) e si riferisce al colore prevalentemente bianco dei fiori del genere.cite-ref-3[3] Il mwjwnome scientifico della tribù è stato definito dai botanici contemporanei Anne-Cathrine Scheen e Per Olof Ryding nella pubblicazione "mwkgAnnals of the Missouri Botanical Garden. St. Louis, Missouri - 97(2): 217"cite-ref-4[4] del 2010.cite-ref-5[5]cite-ref-6[6]
Descrizione
Portamento
Il portamento delle mwqqspecie di questa mwqgtribù è mwqwerbaceo annuale o perenne o submwraarbustivo o arbustivo; le specie erbacee possono essere anche molto alte (mwrqLeonotis). Sono presenti anche piccoli mwrgalberi. L'indumento è formato da peli semplici, o da densi peli bianchi (mwrwIsoleucas). Queste piante per la presenza di ghiandole contenenti oli eterei emanano caratteristici aromi.cite-ref-botsis-7-0[7]cite-ref-stras-8-0[8]cite-ref-kadereit-9-0[9]cite-ref-tavbotsis-10-0[10]cite-ref-11[11]
Foglie
Le mwzqfoglie sono normalmente intere, dentate e mwzgpicciolate o mwzwsessili con forme strettamente mwaalanceolate e ristrette alla base, oppure suborbicolari. In alcune specie all'ascella delle foglie sono presenti delle spine. Lungo il mwaqcaule le foglie sono disposte in modo opposto.
Infiorescenze
Le mwcwinfiorescenze sono terminali di tipo mwdatirsoide o di tipo mwdqracemoide (mwdgIsoleucas e mwdwOtostegia)). Sono formate da mweaverticilli ascellari sovrapposti. Ogni mweqverticillo è composto da più fiori (fino ad una decina) disposti circolarmente poggianti su due grandi mwegbrattee fogliose (o semplicemente delle foglie) lievemente staccate dall'mwewinfiorescenza vera e propria ma comunque mwfasub-sessili. La dimensione dei fiori si riduce verso l'apice dell'infiorescenza. Le mwfqbrattee del mwfgverticillo seguente sono disposte in modo alternato. Nell'infiorescenza possono essere presenti delle bratteole (anche spinose).
Fiori
• mwkgFormula fiorale:
• Il mwpacalice, mwpqgamosepalo, è normalmente mwpgzigomorfo con due labbra terminali (raramente è anche mwpwattinomorfo). I lobi sono 5 - 10 di solito ineguali e variamente raggruppati (tipicamente con struttura 3/2 se sono 5); raramente sono uguali. La parte terminale dei lobi può essere spinosa. La forma dei lobi può essere triangolare-subacuta; quella del calice da campanulata o imbutiforme a obconica. La superficie del calice è percorsa da 10 venature.
• La mwqqcorolla, mwqggamopetala e mwqwzigomorfa, ha la forma di un tubo dilatato nella parte mwradistale e termina con due evidenti labbra con 4 lobi (in genere tre riuniti e uno isolato). Il labbro posteriore (in realtà quello superiore) è lungo o moderatamente allungato e ha la forma di un cappuccio; quello inferiore, più lungo, è trilobo con il lobo medio più grande. La corolla spesso si presenta barbata o densamente mwrqpubescente per peli bianchi, rossi, arancio o color crema. I colori della corolla sono bianco o rosso o giallo. All'interno del tubo è presente un anello di peli per bloccare l'entrata dei piccoli insetti non utili all'mwrgimpollinazione.cite-ref-12[12]
• L'mwtaandroceo possiede quattro mwtqstami mwtgdidinami (quelli anteriori sono più lunghi) tutti fertili e inclusi o poco (o nulla) sporgenti dalle fauci della corolla e posizionati sotto il labbro superiore. I mwtwfilamenti sono mwuaadnati alla corolla, paralleli, diritti e incurvati all'innanzi; pelosi o mwuqglabri. Le mwugantere sono ravvicinate a coppie e sono biloculari. Le mwuwteche sono confluenti o poco distinte e glabre; la mwvadeiscenza è logitudinale. I granuli mwvqpollinici sono del tipo mwvgtricolpato o esacolpato. Il mwvwnettario a forma di disco è ricco di sostanze zuccherine.
• mwwqGineceo: l'mwwgovario è mwwwsupero formato da due mwxacarpelli saldati (ovario bicarpellare) ed è 4-mwxqloculare per la presenza di falsi setti. La mwxgplacentazione è mwxwassile. Gli mwyaovuli sono 4 (uno per ogni presunto loculo), hanno un mwyqtegumento e sono mwygtenuinucellati (con la nocella, stadio primordiale dell'ovulo, ridotta a poche cellule).cite-ref-13[13] Lo mwzwstilo inserito alla base dell'ovario (stilo ginobasico) è del tipo filiforme. Lo mw0astigma è bifido con lobi da ineguali a talvolta uguali.
Frutti
Il frutto è uno mw0wschizocarpo composto da 1 - 4 nucule più o meno carnose, arrotondate o anche troncate all'apice con forme oblunghe o trigone; la superficie può essere liscia, mw1aglabra o ghiandolosa. I frutti spesso rilasciano i semi con facilità (sono fragili).
Biologia
Riproduzione
Questa specie si riproduce per mw2aimpollinazione tramite insetti tipo mw2qditteri e mw2gimenotteri(mw2wimpollinazione entomogama) o anche tramite uccelli (mw3aImpollinazione ornitogama).cite-ref-tavbotsis-10-2[10]cite-ref-14[14].
La mw5gdispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (mw5wdispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mw6amirmecoria).cite-ref-15[15]
Distribuzione e habitat
Le specie di questa tribù hanno una distribuzione afro-asiatica e prediligono climi caldi (anche semidesertici) e zone montagnose secche.cite-ref-kadereit-9-1[9]
Tassonomia
La famiglia è suddivisa in 12 mwaqasottofamiglie; la tribù Leucadeae appartiene alla sottofamiglia mwaqeLamioideae.cite-ref-olm-1-1[1]
Generi
• mwarkAcrotome mwarsBenth. ex Endl., 1838 (8 spp.) - Distribuzione: mwarwAfrica (tropicale e meridionale)
• mwar4Isoleucas mwasaO. Schwartz, 1939 (2 spp.) - Distribuzione: mwaseYemen
• mwasmLeonotis mwasu(Pers.) R. Br., 1810 (9 spp.) - Distribuzione: mwasyAfrica tropicale
• mwasgLeucas mwasoBurm. ex R. Br., 1810 (115 spp.) - Distribuzione: mwassAfrica, mwaswPenisola Arabica, dall'mwas0Iran alla mwas4Cina e mwas8Giappone
• mwateOtostegia mwatmBenth., 1834 (7 spp.) - Distribuzione: dal mwatqCamerun all'mwatuArabia Saudita e mwatyYemen, mwatcSinai fino all'mwatgAsia centrale
Filogenesi
L'insieme dei mwaukgeneri di questa mwauotribù, da un punto di vista mwausfilogenetico, formano un gruppo ben supportato. Il nuovo genere mwauwRydingia risulta "mwau0gruppo fratello" del resto della tribù, mentre il genere mwau4Leucas chiaramente non è mwau8monofiletico (infatti i cladi mwavaOtostegia e mwaveIsoleucas sono nidificati all'interno di mwaviLeucas), inoltre è mwavmparafiletico rispetto ai generi africani mwavqAcrotome e mwavuLeonotis. Anche il genere mwavyLeonotis non è monofiletico (anche se il tipo di impollinazione - mwavcImpollinazione ornitogama - è comune a tutte le specie del genere).cite-ref-sch-17-1[17]cite-ref-ben-18-0[18]
Il mwawecladogramma a lato, tratto dallo studio citatocite-ref-ben-18-1[18] e semplificato, dimostra la struttura interna della tribù.
Alcune specie
Note
cite-note-olm-11. ↑ mwazomwazsOlmstead 2021.
cite-note-33. ↑ mwaasmwaawDavid Gledhill 2008,mwaa0 pag. 235.
cite-note-44. ↑ mwabemwabimwabmBHL, su mwabqmwabuBiodiversity Heritage Library. mwabyURL consultato il 17 novembre 2015.
cite-note-55. ↑ mwabomwabsmwabwThe International Plant Names Index, su mwab0ipni.org. mwab4URL consultato il 17 novembre 2015.
cite-note-66. ↑ mwacimwacmmwacqeFloras, su mwacuFlora of China. mwacyURL consultato il 18 novembre 2015.
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cite-note-tavbotsis-1010. ↑ mwaegmwaekmwaeoTavole di Botanica sistematica, su mwaesdipbot.unict.it, 7 settembre 2015 mwaew(archiviato dall'mwae0url originale il 4 marzo 2016).
cite-note-1111. ↑ mwafemwafimwafmeFloras - Flora of Pakistan, su mwafqefloras.org. mwafuURL consultato il 18 novembre 2015.
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Bibliografia
• citerefmotta-1960Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta, Milano, Federico Motta Editore. Volume 2, 1960, p. 617.
• citerefstrasburger-2007Eduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, p. 850, ISBN 88-7287-344-4.
• citerefjudd-2007Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
• citerefmusmarra-1996Alfio Musmarra, Dizionario di botanica, Bologna, Edagricole, 1996.
• citerefolmstead-2021Richard Olmstead, A Synoptical Classification of the Lamiales. Version 2.8.0 (PDF), 2021.
• citerefkadereit-2004Kadereit J.W., The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VII. Lamiales, Berlin, Heidelberg, 2004, p. 211.
• citerefbendiksby-et-al-2011Mika Bendiksby, Lisbeth Thorbek, Anne-Cathrine Scheen, Charlotte Lindqvist e Olof Ryding, An updated phylogeny and classification of Lamiaceae subfamily Lamioideae, in TAXON, vol. 60, n. 2, 2011, pp. 471-484.
• citerefscheen-et-al-2010Anne-Cathrine Scheen, Mika Bendiksby, Olof Ryding, Cecilie Mathiesen, Victor A. Albert, and Charlotte Lindqvist, Molecular Phylogenetics, Character Evolution, and Suprageneric Classification of Lamioideae (Lamiaceae), in Annals of the Missouri Botanical Garden, vol. 97, n. 2, 2010, pp. 191-217.
• citerefdavid-gledhill-2008(EN) David Gledhill, The Names of Plants, Cambridge University Press, 2008.
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